My summer
posted on September, 2015

 
Sono passati tanti anni dalla mia prima scalata in valle dei mulini.
Anche se le falesie di Bergamo non sono per me tra le più vicine,
essendo io di Merano, avevo spesso visitato quelle storiche di
Cornalba, Onore e della Valle dei Mulini, insieme alla mia amica
Barbara. Durante la mia prima visita mi ricordo di aver fatto flash
“Stranezze” un bel 6c, guidata dai consigli del Vito (Vito Amigoni), il
quale mi aveva fatto capire che in queste falesie la scalata è
piuttosto tecnica, che 6c vanno guadagnati e che potevo essere
ben contenta di questa via. Tornata qualche anno dopo, sempre
con i consigli del Vito sono riuscita a fare Capolinea, 7c+, al terzo
tentativo e anche di questa via ero molto contenta. Negli ultimi
anni, grazie a mio compagno Marco, le falesie di Bergamo sono
diventate un po’ la mia seconda casa, e così l’estate scorsa ho
deciso di provare la via più difficile in Valle dei mulini, “il
Panettiere”, gradato 8b. Questa via era stata chiodata da Vito e
liberata dal forte bergamasco Juri Parimbelli. Ho fatto qualche giro
e trovato le soluzioni giuste nella parte bassa, che è molto
boulderosa, ma purtroppo ho dovuto smettere di provare il tiro che
era ancora Agosto per via delle piogge frequenti dell’estate scorsa.
A maggio di quest’anno sono tornata e ho potuto costatare che
l’allenamento sulle prese svase in sala boulder fatto in primavera
aveva dato i suoi frutti: riuscivo a tenere subito la presa molto
svasa all’inizio della parte difficile, che l’anno scorso tenevo a
malapena. Vedendo questo progresso, ero molto motivata e dopo
pochi giri mi sono trovata ad aver passato tutta la prima metà della
via, avendo davanti “solo” l’uscita di placca. Ma per me
quest’uscita si è rivelata il chiave della via. Essendo più bassa della
maggior parte degli altri salitori di questa via, ho dovuto tenere una
minuscola tacchetta intermedia, per arrivare alla presa buona,
invece che arrivarci direttamente da un rovescio, e con i 30 gradi
misurati frequentemente quest’estate al parcheggio di Castione
della Presolana, semplicemente non riuscivo a fare questo
movimento. Essendo caduta per due volte in continuità a questo
passaggio ho deciso di interrompere i tentativi, di andare in
vacanza al mare e di aspettare temperature più basse. Nonostante
le nuvole che promettevano acqua, qualche giorno dopo ferragosto
sono tornata motivatissima e malgrado le prime gocce di pioggia
che scendevano quando sono partita sul tiro e nonostante il diluvio
cominciato prima del chiave, ho stretto la tacchetta e ho infornato il
panettiere al primo giro di giornata.
Oltre alle scalate in Valle dei mulini, quest’estate sono riuscita a
fare nella stessa giornata il tetto strapiombante di “Grande Grimpe”
8a, provata un po’ di volte anche negli anni scorsi, e “Gravità” 7c+
a vista, nella falesia di Onore. Ogni tiro chiuso in una di queste
storiche falesie, per me ha sempre un valore alto e regala una bella
soddisfazioni.


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