Outsider 8a+, Cornalba
posted on may, 2010

 
Quando Simone Moro nel 1989 liberò questa via nella mitica falesia di Cornalba, io avevo ben altre cose in testa, per esempio giocare in giardino oppure farmi cambiare i pannolini dalla mamma; io a quel tempo non avevo neanche tre anni.
L’autunno scorso però, Simone mi incitò a provare questa via, che io ritenevo troppo dura per me. Ho tanto rispetto verso queste vie di Cornalba, forse per il loro ruolo nella storia dell’ arrampicata italiana e per la loro età. Ma non mi trovai male su questa via; riuscii a fare tutti i movimenti, a parte il passaggio chiave dove, con il sole autunnale che picchiava sulla falesia, continuavo a scivolare.
Dopo la stagione di ghiaccio e la conseguente pausa per le dita, tornai a febbraio per riprovare il tiro, che in queste settimane di astinenza da roccia, mi era rimasto in testa. Sulla prima parte della via mi sentii subito bene, e per mia meraviglia, riuscii a tenere il monodito, che presenta “il chiave” della via. Così tornai motivatissima due settimane dopo, le condizioni erano ottime: sole, cielo leggermente velato e quindi non troppo caldo, vento leggero ma non così freddo da far gelare le dita. Al secondo giro tutto filò liscio: la prima metà della via, poi il riposo, altri movimenti, ancora un riposo e poi via sulle tacche con la sinistra, destra, sinistra rovescio, tacca…e monodito, tacca con la destra e finalmente una tacca buona per riposare. Gli ultimi metri d’uscita ed è fatta! Sono riuscita a chiudere questa via in soli 7 giri, cosa che, ricordandomi delle prime scalate in questa falesia, mi rende molto felice, considerando che si tratta di una via veramente bella da scalare, con movimenti svariati e che richiede sia forza che tecnica.



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